Via Pinerolo, 40 bis, MILANO 342 85 35 518

  • Text Hover
Mo'O Me Ndama in Camerun

Ri-costruzione e ri-avviamento di un centro multifunzionale e multiculturale per la promozione delle arti e dei saperi a favore di giovani artisti nel quartiere di Haoussa, nella città di Yaoundé, capitale del Camerun.

La Maison des artes promuove l’arte come driver di un progetto di sviluppo culturale, di occupazione, di crescita economica e sociale e di rigenerazione urbana delle periferie.

 

La Maison des Arts Yaoundè, Camerun

L’arte è il driver di un progetto di sviluppo culturale, di  occupazione, di crescita economica e sociale e  di rigenerazione urbana delle periferie.
Finalità principale del progetto è la realizzazione di un nuovo centro multiculturale e multifunzionale, di promozione dell’arte, in grado di ampliare nel tempo offerte formative, culturali e produttive con positive ricadute sociali ed economiche sulla città. Un centro che svilupperà, a partire dalla danza e secondo un progetto di crescita e di sostenibilità, attività nuove e diversificate; ogni azione iniziale di investimento (economico,ambientale,sociale)sarà generatrice di attività secondarie in grado di mantenere e nutrire il centro stesso.

• Progetto artistico: formazione e produzione spettacoli

• Progetto sociale/comunitario: valorizzare giovani talenti, coinvolgimento della comunità

• Progetto economico: valorizzazione delle risorse culturali, umane ed ambientali per l’auto sostentamento

• Progetto del paesaggio: cibo e permacultura (insediamenti umani sostenibili)

• Progetto architettonico: i luoghi dell’arte, della produzione e della condivisione.

In senso più ampio, l’Arte, oltre ad essere uno strumento d’influenza e di identità sociale e culturale, attraverso un progetto di tale forma diventa driver di un progetto di sviluppo e rafforza così il suo senso economico, implicando:

• la valorizzazione del patrimonio culturale locale ed internazionale attraverso la promozione della contaminazione artistica tra il Camerun e i paesi esteri;
• la crescita della relazione che esiste tra l’identità storica e simbolica del paese africano e i suoi processi di sviluppo economico e sociale;
• l’ampliamento di un sistema di offerta culturale (non meramente turistico/folkloristico);
• l’espansione dell’offerta culturale non modellata a misura di una customer orientation;
• lo sviluppo di nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale e delle destinazioni turistiche coinvolte in processi legati ad una cultura di tipo 3.0*; il “rapporto dell’Organisation for Economic Co‐operation and Development” sottolinea l’importanza della creatività che si affianca ai “convenzionali” esempi di turismo basato sulla visita fisica dei beni culturali, verso nuove forme di fruizione legate anche al patrimonio immateriale e all’arte contemporanea;
• la visione del patrimonio culturale come piattaforma di sviluppo attraverso la produzione e l’imprenditorialità creativa, la capacità di connettersi alle reti internazionali e la capacità di attirare investimenti (L. Sacco).

ISSE-2015

ideazione Lazare Ohandja, Studio Azzurro;coreografia Lazare Ohandja con Lazare Ohandja, Britta Oling e Rufin Doh; progetto video e progetto luci Fabio Cirifino, Laura Marcolini